Il ruolo professionale 2


Il ruolo professionale prima di tutto dobbiamo averlo chiaro noi perchè gli altri ci riconoscano come professionisti.

Durante il corso sul Segreto Profesionale l’avv. Pisano ha sollecitato riflessioni circa il ruolo professionale e mi ha riattivato pensieri che già stavo facendo. Se come professionisti ci sentiamo sempre meno degli altri – vedi medici, psichiatri, psicoterapeuti, giudici, etc… – come possiamo farci riconoscere come una professione forte, competente, in grado di agire nel mondo e di portare cambiamenti importanti?

⁉️ Poi mi sono chiesta: cosa serve per affermare con forza il ruolo in maniera chiara e costruttiva?

 

Ecco a volte si nota l’arroccamento nel ruolo professionale come difesa ad oltranza del proprio agire o l’atteggiamento banderuola per cui non si sa mai cosa dire e cosa fare e ci si fa trasportare da quello che fanno i profesisonisti più ‘forti’.

 

Secondo me serve: CONOSCENZA RADICATA quindi sapere le responsabilità a cui siamo chiamati, i diritti delel persone, la normativa, etc.. che crea COMPETENZE sulle quali possiamo basare il dialogo con l’altro. Poi serve una RETE di SUPPORTO che ci possa aiutare quando ci mancano delle conoscenze o volgiamo verificarle. Una rete non giudicante e che stimiamo.

🎉 Allora potremo stare nel mondo professionale con UMILTÀ e COMPETENZA facendo VALERE L’UNICITÀ DELLA NOSTRA PROFESSIONE.

Cosa ne pensate? Commentate!


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2 commenti su “Il ruolo professionale

  • Rosanna Rutigliano

    Plaudo alla conta ricerca di approfondimento di temi di forte attualità fondamentale la figura del coordinatore per riordinare i genitori ad assumersi il loro ruolo non di semplice facciata ma di profonda implicano interattiva. Grazie Elena