Lo conosciamo davvero il codice deontologico? 2


Nel preparare le dispense per il ciclo deontologico LA SALA DEGLI SPECCHI mi sono resa conto di diversi aspetti particolari del codice deontologico che in qualche caso davo per scontati senza rifletterci tanto sul senso o in altri casi avevo proprio dimenticato.

Ad esempio voi sapete i cambiamenti intervenuti nelle 3 versioni del codice deontologico italiano? 1998, 2002 e 2009?

Solo per farvi un esempio nella versione del 1998 il tema dell’ERRORE DELL’ASSISTENTE SOCIALE  non veniva trattato mentre si ritrova nella versione del 2002 e nella stessa modalità nel 2009 all’art. 15 15.

‘L’assistente sociale che nell’esercizio delle proprie funzioni incorra in una
omissione o in un errore che possano danneggiare l’utente o il cliente o la sua
famiglia deve informarne l’interessato ed esperire ogni tentativo per rimediare.’

E vediamo esempi di ‘culturalmente situato’. Nel Codice Etico americano della NASW si parla chiaramente in diverse sezioni di conflitto di interessi e di consenso informato. Nel codice deontologico italiano non si fa alcuna menzione del primo tema e rispetto al secondo se ne ritrova traccia solo laddove si prende in considerazione l’ipotesi di un cambiamento di operatore. In nessun articolo si indica la necessità di acquisre consenso informato e non solo nel contesto privato, anche in quello pubblico. Negli Stati Uniti in qualsiasi contesto lavorativo il tema del conflitto di interessi è all’ordine del giorno così come quello dell’attenzione all’acquisizione del consenso a norma di legge e dell’informazione al cliente/utente.

Come mai nel nostro codice non sono presi in considerazione questi tempi tanto importanti per il rispetto dei diritti degli utenti e dei clienti? Inoltre, abbiamo in mente che il codice deontologico sottostà a tutte le norme nella gerarchia delle fonti? Volete sapere qualcosa della RESPONSABILITÀ LEGALE DELL’ASSISTENTE SOCIALE che serve per poi capire meglio come e in quale cornice applicare le regole etiche? Abbiamo pensato a voi con un corso video di 2 ore con materiale di approfondimento.

Credo che molto ci sia da sistemare nel nostro codice e attenzione ad altri codici potrebbero farci porre domande meno autoreferenziali.

A breve ‘Il Codice Deontologico che vorrei!’

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Code of Ethics of BASW


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2 commenti su “Lo conosciamo davvero il codice deontologico?

  • Elena Giudice L'autore dell'articolo

    Rosanna tu sei un esempio di cosa significa avere e mantenere una mente aperta, attenta, curiosa. E ringrazio di averti incrociato nella mia vita professionale. Credo davevro sia importante porre attenzione alla deontologia in maniera autocritica non solo guardando gli altri e riflettere noi stessi sul nostro operato. Sviluppare quel supervisore interno di cui parlvamo al corso! 🙂

  • Rosanna Rutigliano

    Mantenere alta l’attenzione sul l’etica delle professioni si accompagna alla richiesta di cambiamento della cultura che è in atto e che richiede costante impegno nel fare ciascuno “bene” il proprio servizio x il bene proprio insieme al bene comune. E non è un’utopia ma bisogno concreto. Come l’aria che si respira. Fai benissimo, Elena, a non stancarsi anche in salite difficili.