La valutazione delle capacitA’ genitoriali, indagine sociale, progettazione
180,00 € + IVA
La valutazione delle capacità genitoriali, indagine sociale e progettazione personalizzata
Un approccio anti-oppressivo e partecipativo. Un corso pratico e concreto.
Corso online in diretta
Percorso online in 4 incontri per assistenti sociali e professionisti dell’aiuto per creare COMPETENZE da usare dal giorno dopo il corso.
Date e orari:
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Lunedì 25 gennaio dalle 16 alle 19
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Mercoledì 3 febbraio dalle 16 alle 19
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Lunedì 15 febbraio dalle 16 alle 19
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Lunedì 1 marzo dalle 16 alle 19
Corsi a iscrizione individuale, Online
Indagine sociale, valutazione delle capacità genitoriali e progettazione personalizzata sono tre fasi di uno stesso processo o si auto-concludono in alcuni casi, ma nella pratica quotidiana rischiano di restare separate, sovrapposte o affrontate senza un metodo esplicitato, chiaro e trasparente. Il risultato è spesso un’oscillazione tra due errori opposti: sottovalutare situazioni gravi o sovrastimare fragilità che richiederebbero altri tipi di intervento. E agire senza un approccio teorico chiaro e metodi tecniche e strumenti ben definiti ed esplicitati alle persone non può che portare grandissima confusione sia nei professionisti che nelle persone e una percezione del Servizio Sociale da mestieranti più che da professionisti.
Questo percorso restituisce un approccio integrato e chiaro, un metodo definito — fondato su riferimenti nazionali e internazionali, strumenti concreti e materiali, tecniche e strumenti subito utilizzabili — per distinguere fatti osservabili, inferenze, ipotesi e valutazioni lungo tutto il processo: dalla raccolta delle informazioni fino alla costruzione del progetto con la famiglia.
Obiettivi
- Condurre un’indagine sociale strutturata, tracciabile e argomentabile.
- Dare un senso alla parola indagine che non sia una mera raccolta asettica di informazioni ma un processo relazionale affettivo partecipativo e che prevenga coazioni non necessarie
- Incorporare il modello ODIE: osservazione, descrizione, interpretazione, valutazione e capire per ogni richiesta a quale dimensione concettuale di indagine dobbiamo fermarci. Non è sempre opportuno e necessario arrivare alla fase valutativa o anche a quella interpretativa.
- Evitare interventi dell’autorità giudiziaria non necessari e cercare di lavorare il più possibile con il consenso
- Comprendere l’opportunità di utilizzare i tempi “sospesi” dei procedimenti giudiziari per creare consenso e domandarsi sempre sulla base del funzionamento del sistema l’opportunità di agire e con quali tempistiche nella ricerca del consenso o nell’immediata richiesta di coazione
- Valutare le capacità genitoriali con criteri espliciti, usando modelli e strumenti riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
- Le ipotesi, queste sconosciute. Impariamo a effettuare ipotesi sul funzionamento sociale delle persone delle famiglie, sulle dinamiche relazionali. Le ipotesi sono alle base della progettazione.
- Trasformare la valutazione in una progettazione personalizzata e partecipata, realmente rispettosa delle risorse, dei desideri e della rete della famiglia oltreché parta da obiettivi invece che da interventi. Gli interventi sono un mezzo non uno scopo.
- Imparare a rappresentare i progetti alle famiglie all’autorità giudiziaria in una maniera comprensibile e visivamente immediata
- Lavorare con i criteri del successo incrementale, della costruzione di obiettivi partecipati, di tempistiche definite e di modalità di verifica condivise e comunicate
- Focalizziamoci sulla credibilità e non sulla fiducia. La fiducia è un concetto professionale molto rischioso, soprattutto nell’ambito del lavoro nei servizi sociali con le famiglie minorenni.
- Come scrivere una segnalazione? E fino a dove arrivare tra descrizione, interpretazione valutazione.
Destinatari
Assistenti sociali, educatori e professionisti dei servizi per minori e famiglie, sia in ambito pubblico sia nella libera professione, coinvolti in indagini sociali, valutazioni su mandato dell’Autorità Giudiziaria o percorsi di presa in carico.
Il corso presuppone che le conoscenze giuridico siano già in possesso dei partecipanti. Chi sentisse di non averle in maniera chiara è invitato a fare il corso sulla riforma Cartabia che trovate nell’area Formazione del nostro sito prima di iniziare il corso.
Metodologia
Quattro incontri online da 3 ore ciascuno (12 ore totali). Ogni incontro alterna inquadramento teorico-metodologico, presentazione di strumenti operativi, esercitazione su casi portati dai partecipanti o dai formatori, e consegna di materiali pronti all’uso (griglie, checklist, schede). Nessuna simulata “recitata”: si lavora su casi reali o verosimili, in sottogruppi e in plenaria. Anche la formatrice porterà esempi concreti. I partecipanti avranno compiti a casa assolutamente fattibili tra un incontro e l’altro. Lo scopo di questo corso è creare competenze, non solo conoscenze.
COSTO
Corso a numero chiuso
COSTO PER PRIVATI/PROFESSIONISTI costo corso 180€ + 4% rivalsa INPS + IVA 22% (ev. ritenuta d’acconto se regime ordinario)
QUOTA PER ENTI PUBBLICI E P.A.: costo corso 225€ + 4% rivalsa INPS e ritenuta d’acconto 20% – IVA non dovuta da Enti pubblici che pagano per i propri dipendenti. NON FARE ACQUISTO TRAMITE CARRELLO – INVIARE MAIL A formazione@
Anche ASSOCIAZIONI E COOPERATIVE che acquistano corsi per i loro dipendenti o soci NON DEVONO FARE ACQUISTO TRAMITE CARRELLO, ma inviare mail a formazione@
Il corso è presente anche su piattaforma MEPA ID 67056431
Incontro 1 — L’indagine sociale: raccogliere per capire
Obiettivi: condurre una raccolta di informazioni plurifonte, tracciabile, argomentata per metodo e distinta dall’interpretazione o con elementi interpretativi, chiaramente riconoscibili rispetto alla raccolta delle informazioni. Impariamo a fare proposte di progettazione consensuale per evitare coazioni inopportune inutili. Quali tempistiche? Il tema del tempo è estremamente rilevante sia rispetto a quanto ci mettiamo per fare un’indagine sia rispetto alla proposta progettuale se c’è la possibilità di consenso. Anche come effettuare la restituzione dell’indagine alla famiglia e tutti i soggetti interessati è fondamentale in quanto questa fase è prodromica rispetto a una costruzione di credibilità. Vedremo anche insieme la scrittura di una segnalazione all’autorità giudiziaria.
Contenuti:
- Differenza tra segnalazione, indagine e valutazione: tre richieste, tre mandati diversi.
- Fondamenti metodologici: distinzione tra osservazione, inferenza, ipotesi, valutazione e decisione; dati documentabili e intersoggettivamente controllabili (riferimenti: Nurius e Gibson, Bisman, Parton e O’Byrne, Milner e O’Byrne).
- Fonti dell’indagine: colloqui individuali e familiari, osservazione diretta (contesti naturali: casa, incontri), osservazione interattiva genitore-figlio, documentazione (scuola, sanità, altri servizi). Colloquio di restituzione e relazione come fase del processo partecipativo.
- Metodo ODIE in pratica.
- Costruire la mappa dei sistemi coinvolti: individuo, famiglia, rete, organizzazione, mandato giudiziario.
- Gestione del colloquio di indagine: domande aperte e strutturate, ascolto senza giudizio, voce del minore, strumenti che aprono la comunicazione.
Strumenti consegnati:
- Griglia di ingresso dell’indagine sociale (dati generali, motivo dell’invio, provvedimenti in corso, servizi coinvolti).
- Scheda multifonte per organizzare colloqui, osservazioni e documenti raccolti, distinguendo dati da interpretazioni.
Incontro 2 — Valutare le capacità genitoriali: modelli e strumenti
Obiettivi: applicare un modello esplicito di assessment, conoscere i principali strumenti nazionali e internazionali e i loro limiti.
Contenuti:
- Cosa valutiamo davvero? Quale è il tema principale della valutazione che ci viene richiesta?
- Il modello a triangolo (bisogni di sviluppo del minore, capacità genitoriali, fattori familiari/ambientali) e
- Fattori di rischio e fattori di protezione (Di Blasio)
- Approcci di riferimento: Signs of Safety (rischi, protezioni, risorse); Structured Decision Making (checklist per punti decisionali: screening, sicurezza, rischio, riunificazione,…).
- Strumenti specifici di valutazione genitoriale: APS-I (Assessment of Parental Skills-Interview), PSI-4 (Parental Stress Index), PARI (Parental Attitude Research Instrument), ParentAssess (per genitori con disabilità cognitive).
- Cosa osservare nella capacità genitoriale: cura di base, capacità di protezione, stabilità e prevedibilità del caregiving, responsività affettiva, rappresentazioni del figlio, collaborazione con i servizi.
- Limiti e rischi: oggettività intersoggettiva (non assoluta), bias dell’operatore, necessità di rendere espliciti fonti, criteri e letture alternative (Popper).
Strumenti consegnati:
- Checklist operativa di valutazione delle capacità genitoriali (versione B), organizzata per aree: bambino, genitori, dinamica familiare e co-genitorialità, contesto socio-ambientale, sintesi di rischio/protezione — utilizzabile in colloqui e monitoraggi, con scale 1-5 per area.
- Tabella comparativa dei principali strumenti standardizzati (finalità, formato, quando usarli).
Incontro 3 — Dalla valutazione al progetto: la progettazione personalizzata
Obiettivi: trasformare i dati raccolti in un progetto argomentato, partecipato e trasferibile, sia nella pratica quotidiana sia nella scrittura per l’Autorità Giudiziaria.
Contenuti:
- Dalla valutazione al progetto: perché non basta descrivere il rischio, serve un’ipotesi di lavoro e prima di funzionamento sociale e relazionale.
- Principi della progettazione personalizzata: partecipazione, autodeterminazione, valorizzazione di risorse e desideri della famiglia, superamento delle risposte stereotipate.
- Costruire obiettivi e piani d’azione: obiettivi SMARTER, priorità, indicazioni operative (invii, monitoraggio, percorsi di supporto).
- Scrivere la valutazione e il progetto per l’Autorità Giudiziaria: distinzione tra dati, opinioni riportate e valutazioni; cosa si aspetta il giudice; conseguenze attese e ricadute del progetto.
- Monitoraggio partecipato: come verificare nel tempo se il progetto sta funzionando, con chi, con quali indicatori.
- definiamo bene i concetti e la sostanza di essi: supporto alla genitorialità.
Strumenti consegnati:
- Checklist clinico-narrativa (versione A) — l’ossatura per relazioni tecniche e relazioni al Tribunale, con la stessa struttura di capitoli della versione operativa.
- Griglia di sintesi rischio/fattori di protezione e traccia per la stesura degli obiettivi di intervento.
- Griglia del progetto
Durante tutti gli incontri, sono previste esercitazioni pratiche. L’ultimo incontro è dedicato a rispondere a dubbi e a mettere a sistema ed integrare i concetti esaminati e incorporati nei tre incontri precedenti e a fare esercitazioni per rendere ancor più effettive competenze acquisite.
Incontro 4 — Ripresa dei contenuti ed esercitazioni
Incontro dedicato ad esercitazioni e risposte a dubbi, oltre a integrare tutti i concetti analizzati negli incontri precedenti.
Benefici per i professionisti
I professionisti acquisiscono un metodo esplicito e strumenti pronti all’uso — griglie, checklist, scale — per condurre indagini, valutare le capacità genitoriali e costruire progetti realmente personalizzati, spendibili dal giorno dopo nel proprio servizio. I professionisti inoltre, rafforzano le proprie competenze anche per interagire in una modalità più professionale e teorica con gli altri professionisti nella consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie competenze. Ricordiamoci che se non ci definiamo noi ci definiscono gli altri!
Richiesto accreditamento all’Ordine degli Assistenti Sociali
Per ottenere i crediti è necessario partecipare almeno all’80% delle ore del corso. Quelle perse vengono recuperate con la visione delle registrazioni inviate a chi sarà assente.
Date e orari:
- Lunedì 25 gennaio
- Mercoledì 3 febbraio
- Lunedì 15 febbraio
- Lunedì 1 marzo
tutti gli incontri si svolgeranno dalle 16:00 alle 19:00
