(RI)CONOSCERE IL FENOMENO G.A.P. (DISTURBO DA GIOCO D’AZZARDO)
80,00 € + IVA
Il Gioco d’ Azzardo Patologico (GAP) rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per i servizi sociali e sanitari del nostro territorio. Non si tratta soltanto di un problema clinico o di una questione individuale di mancanza di volontà, ma di un fenomeno sociale complesso che attraversa famiglie, comunità e istituzioni, portando con sé conseguenze devastanti sul piano economico, relazionale e della salute.
1° INCONTRO: (25/3/2026 dalle 18.00 alle 20.00)
2° INCONTRO: (09/4/2026 dalle 18.00 alle 20.00)
Senza categoria
Il Gioco d’ Azzardo Patologico (GAP) rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per i servizi sociali e sanitari del nostro territorio. Non si tratta soltanto di un problema clinico o di una questione individuale di mancanza di volontà ma di un fenomeno sociale complesso che attraversa famiglie, comunità e istituzioni, portando con sé conseguenze devastanti sul piano economico, relazionale e della salute.
Come operatori dei servizi sociali, siamo in prima linea nell’ intercettare questo disagio, spesso mascherato dietro richieste di contributi economici, morosità, conflitti familiari, segnalazioni per minori.
Per questo motivo è fondamentale dotarci di conoscenze, strumenti e competenze specifiche che ci permettano di:
Riconoscere precocemente i segnali del GAP
Comprendere i meccanismi che sostengono la dipendenza
Costruire relazioni efficaci con persone spesso segnate da vergogna e stigma
Lavorare in rete integrando competenze sanitarie e sociali
Sostenere non solo il giocatore, ma l’intero sistema familiare
Questa giornata formativa è stata progettata per offrire una visione completa e integrata del fenomeno del Gioco d’ Azzardo Patologico, attraverso due prospettive complementari e dialoganti, quella SANITARIA e quella SOCIALE.
Da un lato, abbiamo bisogno di comprendere i meccanismi neurobiologici e psicologici che rendono questa dipendenza così potente e difficile da interrompere. Senza questa comprensione, rischiamo di cadere in letture colpevolizzanti che
ostacolano l’aggancio e l’efficacia del nostro intervento. Dall’ altro, il GAP si manifesta sempre in un contesto sociale: famiglie impoverite, reti sociali distrutte, vergogna che isola, sistemi economici in crisi. L’ assistente sociale ha un ruolo insostituibile nell’ intercettare precocemente il disagio, nel tessere reti di supporto, nel tutelare i soggetti più fragili (minori, anziani), nel costruire alleanze tra servizi.
Solo l’ integrazione di queste due prospettive ci permette di:
Comprendere la persona nella sua interezza
Costruire interventi efficaci che tengano conto sia della dipendenza che del contesto
Lavorare in équipe multidisciplinare parlando linguaggi diversi ma convergenti
Evitare frammentazione degli interventi
Saper sostare nella domanda e nell’ambivalenza della persona.
FORMATORI:
Antonio Grisolia, Assistente Sociale Formatore e supervisore. Laureato in Servizio Sociale, in Scienze dell’Amministrazione e in Criminologia Negli anni ho maturato diverse esperienze lavorative in ambito dipendenze: Sia in contesto residenziale, come educatore, sia all’interno dei servizi come assistente sociale nei Serd.Inoltre ho lavorato diversi anni anche presso i servizi sociali. Questo percorso mi ha consentito di avere uno sguardo del fenomeno da diverse prospettive (quella sanitaria, sociale ed educativa).Dal punto di vista formativo, oltre ai testi e alle formazioni più classiche, mi sono interessato in particolare all’approccio fenomenologico alle dipendenze, di Gilberto Di Petta, e al colloquio motivazionale come metodo di lavoro con le persone.
Dr Davide Zanzot, Medico Specialista in Psichiatria. Attualmente presto servizio presso il SerT di Imola, dove mi occupo di valutazione clinica e trattamento dei disturbi correlati all’uso di sostanze e dipendenze comportamentali (in particolare Disturbo da Gioco D’azzardo). Svolgo attività di consulente alcologo e sono membro della Commissione Medica Locale (CML).Partecipo inoltre ai tavoli regionali per l’Emilia Romagna, dedicati alle problematiche legate alle dipendenze, per cui sono referente dell’azienda AUSL di Imola. Partecipo mensilmente all’Equipe Territoriale Integrata, con i Servizi Sociali territoriali, come referente per il Serd.
La formazione si svolgerà in modalità da remoto in modalità sincrona.
COSTO
80 euro + iva
Selezionare con attenzione la categoria di cui si fa parte nel carrello acquisti.
Non sono possibili modifiche della fattura.
Politiche di rimborso: non è previsto rimborso per i corsi online
Per gli enti pubblici il costo è di 120 euro + 4% , per informazioni scrivere una mai a info@assistentesocialeprivato.it formazione@assistentesocialeprivato.it
Primo incontro: 25 Marzo dalle 18:00 alle 20:00
- Argomenti trattati
Cenni storici sul gioco d’azzardo
Dimensione epidemiologica del gioco d’azzardo
Politica, Stato e gioco d’azzardo
Quadro normativo e sanitario di riferimento
Definizione di Gioco d’Azzardo Patologico (GAP)
La dipendenza e il craving
Le fasi di progressione del GAP
Profili e tipologie di giocatori
Fattori di rischio individuali e sociali
Probabilità di vincita e meccanismi economici del gioco
Vecchi giochi vs nuovi giochi
Meccanismi psicologici del gioco d’azzardo
Segnali d’allarme del giocatore problematico
Servizi, presa in carico e trattamento
Secondo incontro: 9 Aprile dalle 18:00 alle 20:00
- Argomenti trattati
Il Gioco d’Azzardo Patologico come fenomeno sociale
Una lettura fenomenologica della dipendenza
Segnali sociali e familiari di rischio
Impatto del GAP sul sistema familiare
Come supportare chi supporta (sostegno ai parenti)
Relazione e aggancio della persona: il colloquio motivazionale
Lavoro di rete e integrazione tra servizi
Dilemmi etici, tutela e limiti del ruolo professionale
Sintesi operativa e strumenti pratici
