Coordinatore Genitoriale: come scegliere?


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Passiamo alla scelta del Coordinatore Genitoriale: ‘#2 – Conflitto di interessi del CTU
Come sopra accennato, il Tribunale si premura di nominare un C.G. addirittura suggerito dal CTU che, probabilmente, dovrebbe ricoprire un ruolo super partes e che, solitamente, non potrebbe suggerire questo o quel nome, ma dovrebbe attenersi a generiche indicazioni.  Ad esempio “servirebbe un Coordinatore Genitoriale” anziché “servirebbe un Coordinatore Genitoriale individuato nel Dott. X“, nemmeno se il Dott. X fosse stato concordato con le parti. E’ questo il ruolo del CTU, individuare direttamente un nominativo di un professionista privato? E’ questo un potenziale conflitto di interessi?” (domanda tratta da articolo di Psicologiagiuridica.eu)

Il CTU può scegliere il coordinatore genitoriale?

Assolutamente no! Concordo fortemente con la riflessione qui posta da Pingitore.

Il CTU DEVE essere superpartes. Non indicare un professionista a meno che concordato direttamente in maniera realmente partecipata con le parti. E comunque sarebbe bene ne stesse fuori!

Come professionisti con un ruolo di pubblico ufficiale è necessario evitare qualsiasi conflitto di interessi che inquini il campo del lavoro con i genitori. Dobbiamo fin da principio creare un contenitore pulito, chiaro, trasparente, responsabilizzante.

Come dovrebbe avvenire la scelta?

Il metodo integrato di coordinazione genitoriale è più forte laddove la scelta del professionista è davvero effettuata liberamente dalle parti. Entrambi si devono accordare prima di tutto sull’utilizzo del metodo e, successivamente, su un unico nominativo.

La scelta libera pone il professionista che usa il metodo della coordinazione genitoriale in una posizione di maggior ‘potere’.

Ci si potrebbe chiedere come possano due genitori in alto conflitto a convergere su un nominativo.

La scelta di indirizzarsi verso questo metodo può essere per questi genitori l’evitamento di rischi decisionale da parte dell’Autorità Giudiziaria che li ‘svesta’ del loro diritto/dovere riguardante la loro responsabilità genitoriale. 

Insieme ai loro avvocati potrebbero identificare criteri basilari (vicinanza, costine, etc..) per poi scegliere.

Io in genere propongo sempre un incontro conoscitivo prima che il proprio nominativo venga portato all’Autorità Giudiziaria proprio per consentire una scelta consapevole sia del metodo sia del nominativo. 

Dove trovare i nominativi?

Ad oggi purtroppo questo è un punto dolente perchè non esistono elenchi da cui rilevare i nominativi, i CV e quindi la preparazione.

La scelta avviene su consiglio degli avvocati o di professionisti conosciuti dagli avvocati o dagli stessi genitori.

Per questo motivo un gruppo di professionisti di tutta Italia di diverse discipline, di cui io stessa faccio parte, si incontrano da alcuni mesi per creare l’Associazione Italiana Coordinatori Genitoriali.

Lo scopo dell’Associazione sarà quello di favorire una cultura del metodo chiara, adeguata al contesto italiano.

Per tenervi aggiornati sul tema della coordinazione genitoriale e dell’Associazione seguite i social network di AssistenteSocialePrivato: Facebook, IG, Linkedin, Google+, You Tube

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Perchè vi parlo io di coordinazione genitoriale?

Ho conosciuto il metodo della coordinaizone genitoriale nel 2012 mentre scrivevo la mia tesi di dottorato negli Stati Uniti. Poi ho sperimentato il metodo nel mio lavoro di assistente sociale nei Comuni in cui ho lavorato e mi sono specializzata proprio con Debra Carter ideatrice del metodo integrato di coordinazione genitoriale. Ho iniziato nel 2016 ad utilizzare il metodo anche come libera professionista dopo la verifica che può essere un ottimo metodo di lavoro con i genitori altamente conflittuali nei servizi sociali. Al momento sono supervisionata da Debra Carter e continuo con le la mia formazione. Infatti, a febbraio 2018 andrò in Florica per un nuovo corso avanzato.

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