Un percorso per la tua famiglia
Prima di proporre questo metodo alle persone, alle coppie, ai ragazzi e alle famiglie, ho deciso di sperimentarlo in prima persona per capirne meglio pregi e vantaggi. Dopo tanti anni di esperienza posso garantire che il Coaching permette di DARE CONCRETEZZA alle proprie aspirazioni, DI UNIRE PENSIERO E AZIONE. Questo perché? Vi chiederete; perché il Family Coaching è un metodo formativo, non terapeutico. Non c’è nulla da curare; strategie da apprendere e mettere in pratica, infatti il rapporto tra coach e cliente è assolutamente paritario, fatto di fiducia e responsabilità. Una relazione che può essere interrotta in qualsiasi momento, quando meglio si crede
FAMILY COACHING: APPRENDERE UN METODO
Quante volte vi è capitato di pensare: “Non dipende da me” o “Non posso farci niente”? Ecco, il Coaching vi mostrerà quanto ciascuno di noi possa fare. Il coach accompagna il cliente nello sperimentare nuove strade e nuovi percorsi, valutando la velocità e le peculiarità della persona, del ragazzo, della coppia, o della famiglia. Un vero e proprio allenamento per la vita di tutti i giorni, perché promuove programmi concreti di autosviluppo. Io ho il compito di affiancarvi in un percorso di cambiamento e miglioramento, di sostenere i vostri obiettivi e desideri. Lo scopo è sentirvi più capaci di attuare concretamente ciò che desiderate. Mettete via la lampada di Aladino e rimbocchiamoci le maniche!
A CHI SI RIVOLGE?
Il Family Coaching risulta particolarmente efficace nei passaggi cruciali della vita e nei momenti di cambiamento. Ad esempio l’adolescenza, l’avventura genitoriale, ma anche crisi famigliari o nel caso di separazioni. Risulta indicato per molte, differenti situazioni, ad esempio:
gestione educativa dei figli (sia piccoli che adolescenti);
difficoltà scolastiche;
ri-organizzazione famigliare, magari a seguito di una nascita o viceversa di lutto;
crisi di coppia;
per risolvere un’insoddisfazione personale e individuare nuovi obiettivi e nuove strategie per perseguirli. Quindi per migliorare la propria autostima e autoefficacia;
gestire e superare momenti di stress elevato;
ottimizzare il proprio tempo;
superare difficoltà lavorative o comprendere il proprio desiderio di cambiamento.
COME FUNZIONA?
Il percorso, volto a definire obiettivi e a raggiungerli, è del tutto naturale, ovvero ci conosceremo e cercheremo di capire insieme come procedere. Le fasi, se vogliamo chiamarle così, si possono riassumere in questo modo:
esplorazione della situazione di crisi (presente percepito);
individuazione di eventuali fattori che sottraggono energia e serenità
esplorazione e definizione dei desideri e degli obiettivi che si vorrebbero perseguire (futuro desiderato);
in caso di Coaching di coppia o famigliare: identificazione di obiettivi e desideri collettivi, ovvero che tengano conto dell’opinione di tutti, per migliorare l’ascolto e la comprensione reciproci;
evidenziare e ottimizzare i punti di forza (persone, situazioni etc.) che possano aiutare o agevolare il percorso;
definire le azioni da intraprendere, nel rispetto dei valori e delle esigenze di ciascuno, quindi scrivere un piano di azione individuale, di coppia o famigliare;
verifica del piano di azione. Ricordiamo che iniziare ad ottenere piccoli e importanti successi, aiuta fin da subito a sentirsi meglio e a raggiungere nuovi traguardi!
F.A.Q.
Qual è la differenza tra il Coaching, il Counselling e la Psicoterapia?
Ciò che distingue il Coaching è il fatto di non curare patologie, né si occupa di situazioni di rilevanza sanitaria. È un percorso incentrato sul presente e sulle prospettive future. Non vi è alcun rapporto di dipendenza o di continua necessità, anzi: aiuta e sostiene la persona (o i gruppi) nel diventare indipendente.
Chi è il Coach?
Il Coach è una figura professionale, altamente specializzata nel settore. È colui che non solo guida il cliente, assieme a lui raggiunge dei risultati.
Io mi sono formata alla Scuola di Incoaching, lavoro da 16 anni con le famiglie, i ragazzi e i genitori. Il mio approccio guarda soprattutto alle risorse del cliente e mi propongo di legare ‘a doppio filo’ il fare e il pensare.







