CORSI

ADOLESCENTI IN “DROP-OUT” Adolescenti in dispersione scolastica e ritiro sociale

Registrato
richiesti crediti formativi

70,00  + IVA

Una delle sfide più urgenti e complesse che i servizi socio-sanitari si trovano a fronteggiare riguardano gli adolescenti in “drop out”, adolescenti che abbandonano gli studi o sono bloccati pur non abbandonando formalmente la scuola, provenienti da situazioni di marginalità sociale/educativa o da vissuti di forte ansia e ritiro sociale.

Categoria:

Una delle sfide più urgenti e complesse che i servizi socio-sanitari si trovano a fronteggiare
riguardano gli adolescenti in “drop out”, adolescenti che abbandonano gli studi o sono bloccati pur non
abbandonando formalmente la scuola, provenienti da situazioni di marginalità sociale/educativa o da vissuti di forte ansia e ritiro sociale.

La dispersione scolastica precoce dei percorsi di istruzione e formazione rappresenta uno dei più precoci e
principali fattori di rischio in adolescenza (esclusione sociale e riduzione della salute socio-relazionale e psichica degli adolescenti, delle loro famiglie e dell’intera comunità).
Un fenomeno correlato all’abbandono scolastico è il ritiro sociale, che si riferisce alla condizione in cui un
individuo si ritira dalla vita sociale abbandonando dapprima la sfera scolastica, poi quella amicale e
progressivamente tutte le attività quotidiane in famiglia e fuori.
Il ritiro sociale è oggi una delle manifestazioni più significative del disagio giovanile e si manifesta sempre più
precocemente (già a partire dai primi anni della scuola secondaria di primo grado). Le ultime ricerche parlano di più di 100.000 ragazzi/e ritirati/e solo in Italia (ma è un dato sottostimato).
Come operatori sociali ci interroghiamo in quanto gli strumenti e i metodi “tradizionali” oggi appaiono inefficaci davanti alla complessita’ relazionale, sociale e psicologica di queste sofferenze.
Per affrontare queste sofferenze spesso viene utilizzata una chiave di lettura sanitaria e psicopatologica, mentre lo sguardo socio-educativo, in integrazione con quello sanitario, può e deve offrire un contributo fondamentale sia in ottica preventiva che di presa in carico delle forme piu’ gravi.

 

Obiettivo di questa formazione è sperimentare con metodi e strumenti creativi ed immersivi come
dare significato al comportamento degli adolescenti in sofferenza e co-costruire con essi e la rete degli adulti di riferimento percorso per supportarli nel proprio percorso di crescita.

– Comprendere il fenomeno della dispersione scolastica e del ritiro sociale, attribuendo senso e significato
a queste forme di sofferenza (ansie sempre più pervasive e generalizzate, disregolazione emotiva,
rabbia, aggressività, attacchi al corpo, pensieri suicidari), comprendendo cosa vivono gli adolescenti, le
loro famiglie e come i servizi possono lavorare insieme ai ragazzi e alle ragazze e con i loro adulti di
riferimento (genitori, scuola, …),

– Condividere intuizioni, riflessioni, scelte di metodo e strumenti creativi per offrire uno spazio di
apprendimento concreto per sostenere gli adolescenti nel loro percorso di crescita;

– Come promuovere relazione significative con gli adolescenti e costruire progetti partecipati con loro e
tutti gli attori della rete,

– Come stare a fianco per fare emergere aree “residuali”, liberi dall’ansia, dall’investimento adulto e dalla
paura del fallimento;

– Riflettere sul ruolo degli adulti, sul coinvolgimento della famiglia, co-costruire obiettivi di senso,
imparando a stare nell’incertezza, nelle battute d’arresto e animare la speranza per il futuro.

 

FORMATRICE/SUPERVISORA
Cristiana Bacchilega, Assistente sociale e supervisora, ha una formazione specifica e anni di esperienza lavorativa con gli adolescenti e le loro famiglie.
Sul tema adolescenza ha sviluppato diverse competenze nei seguenti ambiti: la prevenzione e nel trattamento
dei nuovi disagi in adolescenza con particolare approfondimento sulla dispersione scolastica, ritiro sociale,
comportamenti devianti, attacchi al corpo e prevenzione del rischio suicidario in adolescenza.
Coordina il servizio socio-educativo dello spazio adolescenza U.F.O. dell’Unione della Romagna Faentina e
progetti di educativa di prossimità e di strada dedicata agli adolescenti, è anche coordinatrice del Centro per le
famiglie nella stessa Unione.

COSTO

70 euro + iva

 

Selezionare con attenzione la categoria di cui si fa parte nel carrello acquisti.

Non sono possibili modifiche della fattura.

Politiche di rimborso: non è previsto rimborso per i corsi online

Anche  ASSOCIAZIONI E COOPERATIVE che acquistano corsi per i loro dipendenti o soci NON DEVONO FARE ACQUISTO TRAMITE CARRELLO, ma inviare mail a formazione@assistentesocialeprivato.it con l’indicazione del corso, del numero (con nome e mail) dei partecipanti da iscrivere, per ricevere il preventivo calcolato secondo il regime fiscale della Cooperativa o dell’Associazione

Per gli enti pubblici il costo è di 110 euro + 4% , per informazioni scrivere una mai a info@assistentesocialeprivato.it formazione@assistentesocialeprivato.it 

1° INCONTRO
1- Quali sfide nei compiti di crescita e sviluppo degli adolescenti: nuove sofferenze, risorse,
opportunità, sguardi e bisogni evolutivi
2- Sguardo e ruolo socio-educativo davanti alle sofferenze degli adolescenti e dei giovani adulti:
aiutare gli operatori sociali a dare forma e senso ai bisogni, alle urgenze e ai desideri degli
adolescenti in integrazione con il lavoro clinico.
3- Co-costruire un progetto di intervento di senso con chi non vuole comunicare
Attivazioni esperienziali basate su creatività e identificazione.

2° INCONTRO
1- Strumenti e approcci originali per il lavoro con adolescenti in difficoltà per prevenire e contrastare la
dispersione scolastica: costruzione di spazi educativi e relazionali che diventino “rifugi” autentici, dove
condividere, rispecchiarsi e sentirsi competenti.
2- Madri e padri oggi: la centralità del lavoro con le famiglie e gli interventi di comunità: come sostenere i
genitori e gli adulti davanti alle sofferenze degli adolescenti e alle loro sfide evolutive.

METODOLOGIA
In ogni modulo verranno presentate le tematiche e saranno proposti alcuni stimoli per attivare i partecipanti,
approfondire alcuni aspetti e grazie al confronto condividere pratiche di intervento. Sarà utilizzato materiale
digitale audiovisivo e per favorire l’emersione di contenuti e vissuto personale sarà utilizzata un approccio
esperienziale in modo che le pratiche possano essere trasferite nel lavoro con gli utenti.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI

SCOPRI IL
VLOG

Vai alla sezione Vlog di assistente sociale per guardare tutti i video pubblicati