Lavoro sociale

Com’è questa libera professione? Risultati del questionario

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Ecco il video animato dei risultati del QUESTIONARIO SULLA LIBERA PROFESSIONE: il questionario rimarrà aperto. Partecipa: https://it.surveymonkey.com/r/M8C2YKC

Quando mi è stata fatta la richiesta di riparlare di questo tema, mi sono chiesta ma cosa sta accedendo davvero nella comunità professione rispetto alla libera professione? Avevo delle congetture, ipotesi, suggestioni. Insomma, parlando con colleghe nei vari territori italiani mi sono sorti dubbi seri su quanto realmente gli assistenti sociali stanno facendo I LIBERI PROFESSIONISTI.

La Coordinazione Genitoriale: un treno da non perdere

La Coordinazione Genitoriale è un metodo di lavoro con l’alta conflittualità genitoriale. Io l’ho utilizzato dal 2012 all’interno dei servizi sociali nell’ambito del mandato dell’Autorità Giudiziaria e poi da qualche tempo privatamente. Credo molto il questo metodo perchè rilevo che funziona! Contiene la conflittualità e favorisce che il bambino sia meno danneggiato dalle ‘beghe’ tra mamma e papà o altri adulti che non ce la fanno proprio quanto meno a litigare senza rompere le scatole ai loro figli!

La Coordinazione Genitoriale non è Mediazione Famigliare! È un metood molto affine al lavoro degli assistenti sociali e può essere messo in atto all’interno dei servizi sociali sia come liberi professionisti con incarico diretto dei genitori tramite i loro avvocati. Si sta ancora lavorando sul tema del mandato diretto da parte dell’Autorità Giudiziaria.

In questo breve video vi racconto le evoluzioni portate avanti anche dal CROAS Lombardia insieme ad altri soggetti istituzionali con l’organizzazione di un gruppo di studio di cui faccio parte anche io come esperto tecnico.

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Sostegno Inclusione Attiva (SIA)

Cos’è, come funziona, prospettive

Gabriella Lanza, Assistente Sociale Specialista e collaboratrice di AssistenteSociale Privato ci spiega il SIA dal punto di vista normativo e procedurale e dell’attuazione.

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=uYFlo6NM2pY&w=560&h=315]

Un breve inquadramento normativo.

La Legge di stabilità per il 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208) prevede la definizione di un Piano nazionale di contrasto alla povertà da adottarsi con cadenza triennale, con la finalità di garantire progressivamente -nei limiti delle risorse disponibili- livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio italiano. La stessa Legge stabilisce l’avvio di una specifica misura nazionale di contrasto alla povertà, il Sostegno per l’inclusione attiva – il SIA – da intendersi come estensione e rafforzamento della precedente sperimentazione (Carta Servizi avviata nel 2013 in 12 comuni).