Riflessioni sulla scelta della formazione continua e il questionario CNOAS


Per conoscere l’opinione sul tema della  formazione continua, il Consiglio Nazionale degli Assistenti sociali, ha sottoposto un questionario agli  iscritti.

Con quali criteri scegliamo i corsi? Cosa cerchiamo nei corsi di formazione?

Riflettiamo insieme sulle domande e sui contenuti messi in risalto nel questionario

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  • Un primo spunto di riflessione riguarda il rapporto tra l’introduzione dell’obbligo di formazione continua e  le opportunità di formazione.  L’obbligo di formazione è fondamentale poiché permette di avere professionisti preparati e sempre aggiornati , ma questo mina la libertà di chi si forma,

Con il nuovo regolamento sulla formazione, infatti, risulta più difficile vedersi riconosciuti i crediti dei corsi svolti in Italia poiché, l’Agenzia formativa, deve essere necessariamente accreditata dal CNOAS. Non tutte le Agenzie hanno interessi a richiedere l’accreditamento.

  •  Come risulta, a suo avviso, l’ offerta formativa di cui lei è a conoscenza?  mediocre ecc… questa domanda risulta priva di contenuti, sarebbe stato più interessante  chiedere COME si viene a conoscenza dei corsi di formazione.
  • Quali sono i criteri con il quale si sceglie l’attività formativa? È IMPORTANTE chiedersi  chi è il formatore,  come  viene impostato il corso,  qual’è la disponibilità a rilasciare informazioni utili e dettagliate dell’ Agenzia  che propone il corso ecc…
  • Uno dei criteri riguarda il numero di crediti formativi e deontologici che si ottengono con il corso. Con l’obbligo formativo tutti i professionisti devono riuscire ad accumulare il numero giusto di crediti, ma questo limita la scelta del corso da svolgere
  • si parla di qualità ma non si definisce il concetto di qualità! E allora come facciamo a rispondere se non sappiamo quale è il significato da condividere? Nemmeno nel regolamento è indicato cosa si intende per qualità e come la si verifica. Sarebbe interessante fare una riflessione su questo.

Non esistono ad oggi criteri definiti per l’accreditamento dei crediti deontologici e questo rende la situazione ancora più complicata.

  • Nel questionario non si da molto spazio alla formazione privata, si chiede infatti se  questa è stata svolta ma non si cerca di capire le motivazioni per fare formazione a pagamento nè la qualità delle proposte delle Agenzia Formative. le si mette tutte sullo stesso piano. Perchè?

La FORMAZIONE deve essere una SCELTA, un professionista deve poter accedere a corsi validi ed innovativi!!

Cosa ne pensato voi del questionario?

Siete d’accordo sul nuovo regolamento per la formazione continua?

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