Conciliare famiglia e lavoro al tempo del Coronavirus


 

Torna il v-log di Assistente social privato, oggi con la dott.ssa Sabrina Ritorto di un aiuto possibile affronteremo il tema della conciliazione famiglia lavoro, al tempo dello smartworking.

Conciliare lo smartworking con l’homeschooling dei figli non è sempre facile, bisogna tenere  presente moltissime condizioni familiari e non.

Per prima cosa cerchiamo di caprie il sistema famiglia: quanti bambini ci sono, se c’è una coppia o un singolo, se i bambini sono in  età scolare o no, se si svolge un mestiere o una professioni.

 

Quanto è importante rivedere le responsabilità della coppia? rivedere la divisione delle responsabilità?

Il lavoro lo puoi conciliare quando parli di professione, quando si parla di mestiere, ovvero la commessa, il venditore, non puoi cucirti il lavoro addosso, mentre nel primo caso  puoi decidere il tempo di gestione dell’ambito lavorativo.

La conciliazione viene meno quando nel nucleo familiare si portano avanti disparità di genere e relative allo stipendio, che rendono difficile convivere e conciliare in un momento difficile come questo.

Laddove la disparità all’interno della famiglia era già presente, l’emergenza #covid va ad accentuarla.

Dobbiamo poi soffermarci sulla difficoltà in cui vertono molte famiglie con minori; molte spesso questi vivono in spazi angusti, e  per motivi economici privi di strumenti digitali, essenziali per l’homeschooling.

Come conciliare lo smart-working con la gestione della famiglia?

Il primo strumento è L‘ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO; una tabella che aiuta ad organizzare i vari momenti della giornata, senza interruzioni durante lo svolgimento dell’attività lavorativa in base all’età del bambino.

Organizzare il tempo, vuol dire definire quanto si lavora, e con che tempistiche, ed esempio nel mio caso cerco di conciliare l’homeschooling delle mie bambine con il mio lavoro.

Il secondo punto fondamentale è TROVA UN TUO METODO DI LAVORO, organizzate la vostra agenda come se foste a lavoro, non permettete agli aspetti della vostra vita di sovrapporsi.

Il terzo punto riguarda il  MULTITASKING,    evitate di fare più cose insieme! in questo momento siamo già multiruolo, evitiamo di sovraccaricarci!!

Il quarto punto METTITI NEI PANNI DEGLI ALTRI, se lavoro in team cerca di non pretendere ma chiedi e comprendi!! Non si può pretendere che un tuo collega sia a tua disposizione.

Il quinto suggerimento fondamentale riguarda  il GESTIRE LA CONVIVENZA, dividere compiti e spazio è fondamentale per una buona convivenza con la famiglia.

Il sesto punto riguarda Il DARSI DEI LIMITI ,  non si può e non si deve lavorare più del tempo previsto.

Il settimo suggerimento è TROVA IL TUO RITUALE, ogni giorno datti una routine!! caffè, doccia. lavoro?,,,rispettala come se fossi in ufficio!

L’ottavo punto riguarda il CURARE LO SPAZIO DELLO SMARTWORKING sistema la scrivania, il luogo in cui lavori.

Il penultimo suggerimento MUOVITI  non  abbandonare il tuo corpo!!! dedicati all’attività fisica, il tuo corpo conta!!!!

L’ultimo punto che vorremmo sottolineare è il PRENDERE TEMPO PER RIFLETTERE SIL PROPRIO LAVORO  ;  quando concludi la giornata rivedi cosa ha funzionato e cosa no!

COME SI CONCILIA FAMIGLIA LAVORO CON BAMBINI?

Trovare la formula magica per gestire famiglia lavoro non è facile, e soprattutto non  è possibile,

Quando i bambini sono in età scolare, è più semplice, in quanto hanno i loro compiti e la loro quotidianietà, con bambini piccoli risulta più difficile, penso ad esempio ad una mamma che allatta.

In questo momento la presenza di una coppia salda, con divisione dei ruoli ben definita è fondamenrtale; laddove questa non è presente si può pensare di organizzare il proprio tempo in base al bambino; ed esempio lavoro mentre il bimbo riposa.

Lavorare in smart-working in condizioni di non emergenza sanitaria è sicuramente la formula che personalmente preferisco; ad oggi con questa pandemia, ci porta a rivedere e riorganizzare il sistema famiglia.

DIFFERENZA TRA E-LEARNING E HOMESCHOOLING

Con il termine home-schooling si definisce la vera e propria scuola a casa, è la modalità  con il quale nei paese nordici i genitori decidono di non mandare i figli a scuola, ma questi svolgono il programma scolastico a casa, rispettando i tempi  del bambino.

Questo tipo di insegnamento si basa sulla presenza dell’adulto che ti spiega ad esempio la frazione.

Con il termine e- learning invece si indica una vera  e propria classe online; ovvero tutti i studenti e insegnati che si connettono in una piattaforma online e svolgono le lezioni. Ciò avviene seguendo i tempi della scuola.

Con questa modalità si riesce a conciliare meglio lavoro e famiglia.

Dal punto di vista socio-pedagogico, manca tutta la parte delle relazioni umane, fondamentale nella scuola.

 

PER CONCLUDERE

Visto questo aspetto, si può sicuramente sottolineare la mancanza di politiche sociali a favore della famiglia; manca una politica che permetta una conciliazione famiglia-lavoro e che permetta alle donne di entrare nel mondo del lavoro con tranquillità e sostegno.

Non solo nel tempo del coronavirus, ma anche in situazioni di ” normalità” c’è necessità di rivedere molti aspetti politici e non solo!!

 

 

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