Il coaching “dei calci in culo”


 

Torna il v-log di Assistente sociale privato, oggi trattiamo un argomento particolare ” il coaching dei calci in culo”.

Il metodo del coaching mi ha insegnato molto, sia nel ambito professionale, che personale;  mi ha aiutata a mettere in luce un aspetto importante: quello di smettere di lamentarmi,e di fare!!!! 

Ogni tanto è utile che il professionista sproni l’utente ; molto spesso le persone hanno bisogno di essere stimolate a fare cose nuove.

Ogni individuo è nel suo tempo, ma molto spesso, anche noi professionisti tendiamo ad assecondare le scuse che le persone si danno quando cercano di raggiungere dei risultati, e non va bene!

Dobbiamo supportare le perosne a fare, non a lamentarsi, sennò possono farlo con chiunque, no serve spendere soldi dal professionista.

Il concetto di “sfera di potere” se ben usato, può supportare il cliente a raggiungere i suoi scopi, o semplicemente a comprendere le motivazioni che non gli permettono di raggiungere il risultato sperato.

Io per scelta, sia consapevole che non, mi sono sempre circondata di persone che mi dicono quello che pensano, che mi spronano ad essere migliore,  ad essere realmente chi voglio essere, che  mi aiutano a superarew i miei limiti.

L’ultimo concetto  che vi voglio presentare è la zona di apprendimento prossimale;  cioè noi abbiamo un area di comfort, cioè quella zona in cui stiamo  bene, in cui ci sentiamo a nostro agio.

Noi dobbiamo accompagnare le persone e noi stessi, al di fuori della zona di comfort, un passo per volta, senza bruciare le tappe, ma passo dopo passo.

Il panico va lasciato al di fuori di questo percorso; è normale avere paura, ma la logica del successo incrementale, si basa sul concetto di sperimentare un passo per volta, senza correre per  raggiungere un obiettivo rischiando di schiantarsi.

Ognuno è nel suo tempo. ma ognuno può raggiungere  i propri obiettivi.

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