Gli obblighi dei servizi sociali a dare servizi come lo spazio neutro


Torna il v-log di Assistente sociale privato, oggi parliamo di un argomento molto attuale,  gli obblighi dei servizi sociali a dare servizi come lo spazio neutro, con Giorgio Maione.

In questo periodo cosa possono farei servizi di tutela minori?

Cerchiamo di inquadrare la situazione può in generale.

L’art 87 del decreto 18 del 2020 specifica che il lavoro è quello agile, con l’autorizzazione ad utilizzare il pc privato.

In questa situazione di Lock down i  servizi essenziali devono funzionare, se i piò in smart -working sennò devono continuare ad andare in ufficio, come anagrafe ed attività assistenziali: i servizi invece ” non essenziali possono lavorare da casa e quando non si può utlizzare i vari congedi e faerie.

Ovviamente i servizi sociali rientrano nei servizi essenziali; ogni regione ha un margine di libertà di scelta di azione.

in Lombardia, ad esempio,  è stata sospesa l’attività amministrativa in ufficio fatta eccezione per i servizi che non possono lavorare, in maniera imprescindibile, se non  in presenza.

CENTRI OPERATIVI COMUNALI

Ogni comune deve istituiti  COC “centri operativi comunali” che devono essere attivati in ogni comune dove è emerso un caso di covidi-19. I COC decidono cosa in quel comune è essenziale e cosa no.

Il dipartimento della protezione civile della Lombardia ha  emesso un avviso per il volontariato;  possono essere coinvolti per medicinali cibo e beni di prima necessità, questo è utile per i servizi sociali perché hanno un’idea di cosa viene attivato come aiuto. Questi volontari agiscono sia con i positivi, sia con persone appartenenti a fasce deboli, per questo utilizzano tutti i idispositivi di protezionel.

I COC devono avere l’elenco aggiornato di questi volontari cosi da poter usufruirne per recapitare beni.

Il servizio sociale è un servizio essenziale se è possibile si fa da remoto sennò in presenza.

Facciamo un esempio con lo spazio neutro;

La presidenza del consiglio ha garantito che questi devono continuare a funzionare; se stiamo parlando di uno spazio neutro che coinvolge un bambino di due anni, lo spazio neutro devo continuare, ma se parliamo di un adolescente questo può essere svolto da remoto.

Il Governo consiglia questo, ma se ovviamente non si può garantire la salute, meglio utilizzare i vari strumenti da remoto.

Bisogna far capire ai genitori che un bambino di tre anni deve comunque poter vedere il genitore, ad esempio facendo una video chiamata prima di dormire o al mattino; serve una rimodulazione dei servizi e degli operatori.

 

La regione Piemonte afferma, esprimeendosi in maniera chiara, che lo spazio neutro deve essere attivato da remoto; il diritto di visita è un diritto essenziale,e deve essere garantito.

 

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