Ammortizzatori sociali al tempo del Coronavirus


Torna il v-log di Assistente sociale privato, oggi parleremo degli ammortizzatori sociali per le famiglie al tempo del coronavirus, con Francesca Codazzi ed Erika Del Pomo.

A seguito delle misure di contenimento per il #coronavirus è stato emanato  il  Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020  che dispone nuove misure straordinarie a sostegno delle famiglie con figli. ma non solo!

AMMORTIZZATORI SOCIALI

I congedi parentali e il bonus baby sitting sono i due ammortizzatori sociali pensati per le famiglie in questo momento di difficoltà si trovano a dover gestire la situazione di complessità  nel quale ci  troviamo.

In cosa si differenziano?

Il congedo parentale può essere richiesto per un tempo massimo di 15 giorni, da entrambi i genitori in maniera alternata, per occuparsi dei figli;  per chi ha figli sotto i 12 anni  il congedo ammonta al 50% dello stipendio, se invece  l’età dei figli è compresa tra 12 e 16 anni, è possibile richiedere il congedo parentale, ma  non verrà erogata alcuna indennità economica.

I genitori con figli di età non superiore a 12 anni hanno la possibilità di richiedere un contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting; questo contributo ammonta a 600 euro, che per categorie speciali, come forze dell’ ordine o personale sanitario, può arrivare a 1000 euro.

Entrambi i bonus possono essere richiesti online, tramite il sito dell’INPS, inserendo codice fiscale e PIN; ma non è tutto cosi automatico.

I problemi riscontrati però sono molteplici.

Molte persone non hanno mai chiesto una prestazione online, non possono usufruire dell’aiuto del sindacato, chiuso, come gli uffici inps per l’emergenza, si trovano quindi in grande difficoltà.

Un ulteriore aiuto per le famiglie sono i buoni spesa, che vengono erogati dai comuni,  e tutta una serie di agevolazioni che variano da regione a regione, come: sospensione mutuo, affitto per le attività commerciali, sospensione del bollo auto ecc…

L’eccessiva domanda di aiuto rende i sistemi di erogazione, già in carenza di personale, lenti e non adeguati a rispondere repentinamente alle richieste degli utenti. Questi non sempre dispongono dei device necessari per fare richiesta.

Oltre i suddetti aiuti economici, sono stati stanziati dei fondi anche per chi  lavora con la p.iva:

600 euro di bonus che verranno erogati già da questo mese.

Viene riscontrata però una difficoltà nella richiesta, dettata da un eccessiva domanda che intasa il sistema, impedendo alla pratica di arrivare a buon fine.

Cosa ne pensi?

Che esperienze hai a riguardo?

GUARDA TUTTI I VIDEO SU YOUTUBE

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *