#gliospitidellunedi: Il coaching nelle dipendenze


Torna la rubrica #gliospitidellunedi del blog #ilnudodelre di Assistente sociale privato.

IL COACHING NELLE DIPENDENZE

Da sempre l’approccio alle dipendenze è quello di tipo repressivo, cioè “no alle droghe”, “smetti di drogarti”, etc..

A volte si dà per scontato che una persona perchè tossicodipendente debba voler smettere, invece non è così: spesso nella mia carriera lavorativa ho conosciuto persone che molto onestamente, mi hanno detto di non voler smettere, ma magari di voler ridurre o di usare solo in determinati momenti, o addirittura di voler realizzare altro nella vita, a prova del fatto che le sostanze non fossero un problema per la persona stessa, ma per chi gli stava intorno.

Questo pensiero che mi balenava in testa da anni, mi ha fatto riflettere su molti temi come la riduzione del danno, la prevenzione, la legalizzazione delle sostanze, le dipendenze più in generale (non solo da sostanze).

Ma principalmente mi chiedevo chi lo avesse detto che le persone devono smettere, casomai vogliono.

Questo argomento è stato ripreso durante il corso di coaching e mi sono resa conto che di sicuro il coaching non fa smettere le persone di usare sostanze, ma può essere d’aiuto nel far capire loro che cosa vogliono veramente

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